FIBRA SINTETICA

Acrilico

Poliacrilonitrile (PAN) · fibra sintetica da petrolio

L'acrilico è una fibra 100% sintetica nata nei laboratori chimici (DuPont, anni '40-'50) per ottenere un sostituto economico della lana. Si parte da un derivato del petrolio, l'acrilonitrile, che viene polimerizzato in poliacrilonitrile (PAN): per legge una fibra è "acrilica" solo se ne contiene almeno l'85%. Il risultato è un filato caldo, soffice, leggero e voluminoso che imita molto bene la mano della lana — al punto da essere chiamato "la lana dei poveri" — ma a una frazione del costo e senza il rischio di infeltrimento.

Tipo fibra
Sintetica
Origine
Petrolchimica
Composizione
Poliacrilonitrile ≥85%
Sezione fibra
A osso di cane
Mano
Soffice, "lanosa"
Peso tipico
200–400 g/m²
Stiro
Basso (≤ 110°C) o no
Ritiro al lavaggio
Scarso, ma teme il calore
SinteticoCaldoSoffice / leggeroTinte brillantiTeme il calorePoco traspirante
Calore / isolamentoAlto
TraspirabilitàBassa
Resistenza al pillingBassa
Tenuta del coloreAlta
AsciugaturaVeloce

Dalla fibra al tessuto.

  1. 1Polimerizzazione — l'acrilonitrile reagisce formando il polimero PAN.
  2. 2Dissoluzione — il polimero viene sciolto in un solvente per ottenere la "dope".
  3. 3Filatura (spinning) — la soluzione è spinta attraverso filiere: a umido o a secco si formano i filamenti.
  4. 4Stiro e fissaggio — i filamenti vengono stirati per orientare le molecole e dare resistenza.
  5. 5Crimping / texturizzazione — si arriccia la fibra per darle volume e calore, simile alla lana.
  6. 6Taglio in fiocco e filatura — tagliata in fibre corte, viene filata e poi lavorata a maglia.

Come cambia il tessuto.

Maglia tricot

La lavorazione classica della maglieria: morbida, calda ed elastica, base di tante maglie invernali.

Es: maglioni, cardigan, pullover economici

Pile acrilico

Tessuto a pelo spazzolato sui due lati: super soffice, caldo e leggerissimo.

Es: pile, plaid, gilet imbottiti

Bouclé / fantasia

Filati ad anelli e nodini che creano superfici testurizzate e voluminose.

Es: maglieria fashion, sciarpe, beanie

High-bulk

Filato gonfiato con fibre a diversa contrazione: tanto volume con poco peso.

Es: maglioni morbidi, cappelli, scaldacollo

Modacrilico

Variante ritardante di fiamma (35–85% PAN): meno infiammabile dell'acrilico puro.

Es: peluche, parrucche, tendaggi tecnici

Antipilling

Trattamento o filato a bassa frizione che riduce la formazione dei pallini.

Es: maglieria di qualità, capi promo durevoli

Stampa & ricamo.

Tipico di beanie, cappelli, sciarpe e maglieria invernale. Il ricamo è la decorazione regina su questi capi; con stampa e calore serve cautela perché la fibra fonde.

Punti di forza

  • +Caldo, soffice e leggero
  • +Voluminoso, simile alla lana
  • +Colori vivi e brillanti
  • +Resiste a muffe e raggi UV
  • +Economico, non infeltrisce

Limiti

  • Fa pilling (pallini)
  • Termoplastico: fonde col calore
  • Poco traspirante
  • Può puzzare di sudore
  • Plastica: non biodegradabile
0%

biodegradabile (è plastica da petrolio)

microfibre

rilascia plastiche a ogni lavaggio

basso H₂O

consuma poca acqua in produzione

L'acrilico è tra i sintetici più difficili da riciclare e disperde microplastiche nei lavaggi: meglio sacchi cattura-fibre e, dove possibile, blend con lana riciclata.

  • OEKO-TEX® Standard 100 — assenza di sostanze nocive: garanzia per il contatto con la pelle.
  • GRS (Global Recycled Standard) — per acrilico da contenuto riciclato e filiera tracciata.
  • bluesign® — gestione responsabile di chimica e risorse nella produzione tessile.
  • Acrilico standard (≥85% PAN) — il filato classico, caldo ed economico.Usato per: maglioni, cappelli, sciarpe e plaid.
  • Modacrilico (35–85% PAN) — ritardante di fiamma e morbidissimo.Usato per: peluche, pellicce ecologiche, parrucche.
  • High-bulk — gonfiato per dare volume con poco peso.Usato per: maglieria voluminosa e cappelli soffici.
  • Pile acrilico — pelo spazzolato caldo e leggero.Usato per: pile, plaid e gilet outdoor economici.
  • Acrilico riciclato (GRS) — da scarti o pre-consumo.Usato per: linee promo più sostenibili e merchandising green.
  • Acrilico + Lana (es. 70/30) — il blend più diffuso: scalda come la lana ma costa meno e non infeltrisce.
  • Acrilico + Poliammide — aggiunge resistenza e riduce un po' il pilling nei capi a maglia.
  • Acrilico + Elastan — un tocco di elasticità per beanie e fasce aderenti.
  • Acrilico + Cotone — mano più asciutta e meno "plasticosa" nelle mezze stagioni.

L'acrilico nasce negli anni '50 come imitazione economica della lana: per questo si chiama spesso "lana acrilica". A differenza della lana però fonde invece di carbonizzare — ecco perché in laboratorio stiro e pressa vanno sempre tenuti a temperatura bassa.

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